FAQ

Da Lecco.

Indice

Il GLUX

Risposte alle domande frequenti a proposito del GLUX.

Cos'è il GLUX?

È il Gruppo Lecco Utenti LinuX. Il LUG (Linux User Group) della città di Lecco.

Cos'è un LUG?

Un Linux User Group è un gruppo di persone che, per motivi professionali, didattici o ricreativi, utilizzano il sistema operativo libero Linux e vogliono condividere le proprie conoscenze ed esperienze con altre persone, interne o esterne al gruppo. Esistono moltissimi LUG in tutto il mondo: puoi trovare un elenco dei gruppi in Italia e all'estero.

Cos'è Linux?

Linux è un sistema operativo simile a Unix, creato inizialmente da Linus Torvalds e poi sviluppato con l'aiuto di migliaia di programmatori sparsi in tutto il mondo.

Gli amanti della precisione preferiscono usare il termine GNU/Linux, in quanto Linux è propriamente il kernel del sistema (ossia la parte "centrale"), ma altre parti importanti del sistema provengono dal Progetto GNU.

Linux è software libero, essendo coperto dalla licenza "GNU General Public License".

Cos'è il software libero?

Il software libero, al contrario di quello proprietario, può essere copiato, studiato, modificato e distribuito liberamente. Queste caratteristiche lo rendono molto interessante dal punto di vista tecnico (delle prestazioni), economico (dei costi) e culturale (dei valori connessi al suo sviluppo e uso). Nella nostra pagina dei [link] puoi trovare molto materiale, sia introduttivo che di approfondimento, sul tema.

Cosa fa in concreto il GLUX?

Lo scopo del gruppo è diffondere la cultura del software libero ed in particolare del sistema operativo GNU/Linux, attraverso riunioni settimanali e iniziative periodiche, entrambe aperte a tutti.

Le riunioni settimanali sono l'occasione principale, oltre che per discutere delle attività del gruppo, per scambiarsi informazioni ed esperienze sull'uso del software libero in vari contesti: lavorativo, scolastico, ricreativo.

Le iniziative periodiche includono: serate a tema, conferenze, install party, dimostrazioni, sviluppo di software, scrittura di documentazione, mantenimento del sito web e della mailing list del gruppo, ecc.

Una panoramica sulle attività in corso (e su quelle concluse) è disponibile nella sezione Attività del sito.

Il GLUX è un'associazione?

Il gruppo non è ancora un'associazione legalmente costituita (come lo sono alcuni LUG): la quasi totalità dei partecipanti abituali concorda che non sia ancora giunto il momento di compiere questo passo (pur non escludendolo per il futuro), ritenendo soddisfacenti le modalità di funzionamento attuali.

Ok, ma chi decide le attività? Come "ci si iscrive" al gruppo?

Le decisioni sulle attività vengono prese collettivamente durante le riunioni del giovedì, il cui ordine del giorno è di solito concordato ad inizio serata; quando sono previste discussioni su argomenti "importanti", l'ordine del giorno è comunicato in mailing list e sul sito, per dar modo di intervenire anche a chi non è sempre presente.

Alla discussione (e ad eventuali votazioni) può partecipare chiunque sia presente; non ci sono procedure formali di "iscrizione" al gruppo, le uniche auspicate sono l'iscrizione alla mailing list e la partecipazione alle attività.

Ogni partecipante al gruppo è libero di proporre e perseguire attività (singolarmente o con altri partecipanti) conformi agli scopi del gruppo, in relazione alle proprie preferenze, competenze e disponibilità di tempo; alcune attività organizzative (mantenimento sito web, amministrazione mailing list, contatti con enti esterni ecc) sono delegate di comune accordo a chi è disponibile a portarle avanti.

Come si finanzia il gruppo?

L'attività del gruppo è strettamente non profit; per quanto riguarda la gestione finanziaria, si è concordato di attenersi alle seguenti linee guida (eventuali situazioni non previste dalle linee guida sono oggetto di discussione e decisione comune in sede di riunione):

  • Per le attività "ordinarie", il gruppo non sollecita contributi in denaro da persone e enti esterni; chi vuole contribuire può farlo "in natura" donando hardware, software, libri, materiale di consumo, ecc.
  • Per alcune iniziative particolari (es. Linux Day) possono essere stabiliti rapporti di sponsorizzazione, anch'essi preferibilmente "in natura" (hardware, ospitalità, pubblicità, ecc...), previo accordo dei partecipanti e limitatamente alla durata dell'iniziativa. Per coprire eventuali spese connesse alle iniziative, possono essere indette sottoscrizioni libere e anonime rivolte ai partecipanti.
  • Eventuali residui attivi di cassa vengono conservati da una persona scelta di comune accordo; si cerca di ridurre al minimo le giacenze e di investirle in materiale utile all'attività del gruppo, previo accordo dei partecipanti.

Il gruppo è disponibile per collaborazioni o consulenze con persone o enti esterni?

Dato il suo carattere non profit, il gruppo non stabilisce rapporti di collaborazione o consulenza (retribuiti o meno); è tuttavia disponibile per iniziative di carattere divulgativo (conferenze, presentazioni...) rivolte ad enti non profit (scuole, associazioni ecc.).

I singoli partecipanti sono ovviamente liberi di intraprendere qualsiasi rapporto (a titolo oneroso o gratuito) con persone o enti esterni, agendo comunque a titolo personale e in nessun caso a nome e per conto del gruppo.

Quali sono i rapporti con ILS e con gli altri LUG?

ILS - Italian Linux Society è un'associazione senza scopo di lucro che ha fra i suoi scopi la promozione del software libero e il sostegno organizzativo ai LUG italiani (che restano comunque autonomi e indipendenti sotto ogni aspetto).

Il GLUX usufruisce di alcuni servizi offerti da ILS: lo spazio web che ospita il sito, la mailing list glux@lists.linux.it e la casella postale glux@lecco.linux.it. Inoltre, ogni anno il GLUX partecipa al Linux Day, manifestazione nazionale ideata e promossa da ILS, e organizzata su base locale dai vari LUG italiani.

Il GLUX ha da tempo instaurato rapporti di amicizia e collaborazione con altri LUG geograficamente vicini (GL-Como, Co-LUG, Vallug e Valtellinux.it) che si concretizza nello scambio costante di informazioni, nell'organizzazione di iniziative comuni e nel supporto reciproco per le rispettive iniziative.

Come faccio a partecipare al gruppo?

Le riunioni del Glux si tengono il giovedì sera dalle 21; per maggiori informazioni sul programma delle serate, è utile tenere d'occhio la pagina principale del sito GLUX.

Se sei impossibilitato a venire il giovedì, puoi comunque iscriverti alla mailing list del gruppo e inviare suggerimenti, segnalazioni, richieste (e offerte :-) di aiuto ecc...

Infine, se sei un fan di irc, ogni tanto (specialmente la sera) puoi trovare qualcuno sul canale #glux della rete freenode (calvino.freenode.net).

Puoi trovare maggiori indicazioni su tutte queste modalità di partecipazione nella sezione Contatti del sito.

Nuovi utenti

Le domande più frequenti poste dai nuovi utenti che vogliono avvicinarsi al mondo del pinguino.

Quale distribuzione di Linux posso installare per cominciare?

Non esiste una distribuzione univocamente definita come la più semplice, ma quella che ci sentiamo di consigliare è Ubuntu, sia perché è la più indirizzata verso l'utenza comune, sia perché la mole di guide e how-to è davvero enorme.

Devo prima usare la live?

Non è strettamente necessario usare la live della distribuzione scelta. Si può benissimo procedere direttamente all'installazione su disco fisso. Tuttavia raccomandiamo di provare comunque prima la live per verificare se effettivamente la distribuzione sia di nostro gradimento e se tutto il nostro hardware sia pienamente supportato, senza dover fare il lavoro di installazione per nulla.

Possono convivere Windows e Linux sulla stessa macchina?

Certamente! Esistono 2 modi per poter far convivere i due sistemi operativi. Partizionando il disco in maniera adeguata, o dedicando un disco rigido a ciascun sistema operativo. In entrambi i casi si potrà scegliere tranquillamente quale sistema avviare subito dopo il boot del pc. Ovviamente siamo convinti che una volta "provato" Linux poi vorrete usare solo quello.

Devo per forza masterizzare un CD per installare Linux? Come faccio a fare l'installazione su un computer senza lettore CD? Se ho un netbook devo comprare un lettore CD esterno per poter installare Linux?

Assolutamente no, se il vostro PC ha delle porte USB si può fare l'installazione tramite chiavetta. È sufficiente avere una chiavetta USB di capienza sufficiente (dato che le immagini .iso scaricate si aggirano solitamente sui 600 MB, si consiglia l'uso una chiavetta da 1 GB). Bisogna quindi creare un disco di avvio.

Per farlo si può usare il programma UNetbootin, trovate una guida dettagliata su come creare il vosto disco di avvio da Windows usando UNetbootin qui. Per chi, invece, avesse già un sistema Ubuntu su un altro computer c'è una procedura guidata per farlo che si può trovare sotto Sistema/Amministrazione/Creatore di dischi di avvio.

In questo modo dovreste essere riuscire a preparare una chiavetta USB bootabile. Questo vuol dire che potete inserire la chiavetta nel computer spendo e quindi accendere il PC e, invece di caricare il sistema trovato sul disco rigido, verrà caricato il sistema trovato sulla chiavetta. Potete quindi usare la chiavetta come un Live CD oppure procedere all'installazione.

Risoluzione dei problemi

Anche con la chiavetta inserita viene caricato il sistema presente sul disco fisso, cosa posso fare?

Potrebbe capitare che anche dopo l'inserimento della chiavetta accendendo il PC venga caricato comunque per primo il sistema presente sul disco fisso per risolvere questa cosa basta istruire il computer rispetto al fatto che deve prima controllare la presenza di eventuali dispositivi USB, per fare questa cosa si rimanda alla guida segnalata precedentemente alla sezione di linux dalla penna USB.

Nel BIOS (la schermata azzurra della guida precendente) del mio portatile non trovo "Removable devices" o qualsiasi altra cosa che possa far pensare alle chiavette USB, come mai?

Se il vostro PC è abbastanza vecchio, potrebbe essere che il BIOS non supporti l'avvio da USB, è comunque possibile possibile fare il boot da floppy e poi fare partire l'USB Per ulteriori istruzioni si vedano queste guide [1] [2].

Per altro esistono alcune versioni di Linux pensate appositamente per stare su un solo floppy (si veda questa risposta) o modi per installare Linux usando un solo floppy.

Se volessi installare Linux tramite floppy come faccio?

Se si vlesse fare un'installazione e si disponesse del solo floppy disk si può sempre scegliere l'installazione da rete supportata da diverse distribuzioni, in pratica si scarica solo lo stretto indispensabile per fare partire la procedura di installazione e poi si scarica tutto il software necessario dalla rete. È quindi necessario disporre di una connessione a Internet veloce e di un router con con porta ethernet.

Questo tipo di installazione è consigliata solo per utenti esperti, se avete bisogno di aiuto potete scrivere alla nostra mailing list oppure passare a trovarci in sede (per sapere quando si riunisce il gruppo è bene chiedere prima in mailing list)

È anche possibile utilizzare il floppy (si veda la seconda risposta in questa sezione) per far partire un CD o una chiavetta USB per poi procedere con una installazione standard (si veda anche questa risposta).

Infine, esistono distribuzioni Linux minimali che sono completamente contenuti in un solo floppy (si veda questa risposta)

Ho un computer molto vecchio, cosa faccio? Lo butto?

No, con Linux è possibile riportare in vita anche macchine datate. Esistono infatti distribuzioni leggere pensate appositamente a questo scopo: fare rivevere i vecchi PC.

Anche se avete un PC davvero giurassico potete sempre trovare diverse distribuzioni Linux che stanno su un singolo floppy disk (ammesso che vi ricordiate ancora che cosa sono ;-) ). Per esempio FDlinux può trasformare il vostro vecchio PC in un router a poco prezzo.

Come faccio a partizionare il disco?

Nel caso in cui si scelga Ubuntu come distribuzione GNU/Linux, l'installer incluso nel suo cd permette di partizionare il disco in modo automatico. È comunque vivamente consigliato fare prima un backup di tutti i dati importanti.

Ho bisogno di una macchina dedicata per poter utilizzare Linux?

No, questo non è necessario. Linux può tranquillamente coesistere con altri sistemi operativi sulla stessa macchina, a patto di partizionare in maniera adeguata il disco rigido.

È anche possibile utilizzare Linux senza installarlo, grazie alle distribuzioni live. Il cd di Ubuntu ad esempio può essere usato come live: si può quindi provare il nuovo sistema operativo senza toccare il disco rigido. Per avere delle buone prestazioni, e per poter salvare i dati in modo comodo, l'installazione è sostanzialmente indispensabile.

Installare Linux è complicato?

No, anzi la procedura di installazione sta diventando sempre più semplice e "amichevole (user friendly). Ecco una mini-guida in sette punti più uno (forse meno) per l'installazione di Ubuntu: permetterà di scegliere tra l'avvio di Ubuntu oppure di Windows.

  1. Fare un backup di tutti i dati importanti (fortemente consigliato): fare il backup, ossia una copia di riserva, di tutti i dati importanti è una buona abitudine che andrebbe mantenuta con regolarità.
  2. Scaricare l'immagine del cd di installazione (.iso) dal sito italiano di Ubuntu. Qui trovate i requisiti di sistema per l'installazione (per pc abbastanza datati esiste la vesione Xubuntu). Per iniziare il download è sufficiente andare su Ottenere Ubuntu e poi su Accedi al modulo di download. Prima di iniziare lo scaricamento bisognerà scegliere la versione della distribuzione (Desktop per un uso domestico) e l'architettura del proprio portatile; la maggioranza dei pc di ultima generazione ha un'architettura a 64bit, ma per avere meno problemi si potrebbe preferire installare anche su queste macchine un sistema a 32bit (architettura x86). Una volta scelto un server (è bene sceglierne uno geograficamente vicino) si può premere Avvia il download.
  3. Masterizzare l'immagine (.iso) su un cd. Una guida per la masterizzazione si trova qui
  4. Inserire il cd dentro il lettore.
  5. Riavviare il pc.
  6. Fare un controllo dell'integrità del cd (facoltativo).
  7. Se il controllo è andato a buon fine, fare partire la procedura di installazione. Si avvierà una procedura guidata che, attraverso delle semplici richieste, installerà Ubuntu sul vostro pc. Il momento al quale dedicare maggiore attenzione è quello relativo alla scelta delle dimensioni della partizione del disco sul quale installare il vostro Ubuntu, durante il quale il programma di installazione provvederà a prendere una porzione (libera) del vostro disco fisso e la riserverà a Ubuntu. È possibile accettare il partizionamento proposto e continuare (fortemente consigliato per utenti inesperti). Per chi volesse provare a modificare quanto proposto è bene, in ogni caso, leggere qualche guida al partizionamento (cercare su internet con un motore di ricerca).
  8. Completare l'installazione e riavviare il pc. Si presenterà una schermata iniziale che permetterà di scegliere se avviare Ubuntu o Windows.

Nel caso in cui si voglia avere solo Ubuntu come sistema operativo (senza Windows), in fase di partizionamento bisogna dire semplicemente al programma di installazione di occupare l'intero disco.

La procedura di installazione è molto veloce e in meno di un'ora potrete avere il vostro sistema operativo Linux sul pc. Lo scaricamento del cd impiega alcuni minuti con una connessione ADSL; se non è possibile scaricare/masterizzare il cd o non si ha a disposizione una connessione a internet è possibile ottenere il cd della distribuzione che, oltre a essere un LiveCd (v. sopra), permette di installare Ubuntu. I cd sono ottenibili:

  • tramite richiesta al progetto ShipIt, di seguito una guida.
  • tramite richiesta al progettoCD italiano di Ubuntu.

Linux è difficile da usare?

Dipende. Per un utente finale che si ritrova il computer già tutto configurato, così come per un amministratore di sistema esperto che sa dove mettere le mani, oggigiorno le moderne distribuzioni sono spesso molto più semplici da gestire di altri sistemi operativi.

Anche per un utente medio che vuole gestire da sé il proprio pc le difficoltà sono sempre meno.

In ogni caso l'informatica è una disciplina complicata, e Linux non nasconde niente. Se si vuole approfondire la conoscenza del sistema, implementare soluzioni innovative, applicare il software libero in situazioni non standard, allora si può andare incontro a difficoltà anche elevate, risolvibili solo da utenti molto esperti e con conoscenze specialistiche.

Sono motivato e le piccole difficoltà non mi spaventano: non troverò degli ostacoli insormontabili, vero?

Se è vero che è sempre più normale trovare hardware supportato da Linux, grazie ad una sempre maggiore attenzione rivolta dalle aziende produttrici nei confronti del pinguino e alla crescita numerica della comunità degli utenti e degli sviluppatori, è ancora abbastanza frequente trovare un prodotto senza driver per Linux. In questo caso, a meno di scriversi un driver da sé (cosa difficilissima, in particolare se non sono disponibili le specifiche), è impossibile riuscire ad utilizzare la periferica.

Esiste un manuale di Linux a cui fare riferimento?

La migliore risorsa per imparare ad usare Linux è la comunità.

Le prime fonti da consultare sono sicuramente Wikipedia, oltre al sito, al wiki e ai forum propri della distribuzione che intenderemo utilizzare.

Anche Google risulta essere un ottimo strumento per questo scopo. Delle buone parole chiave saranno sicuramente in grado di risolvere la maggior parte dei nostri problemi. Una ricerca su internet è anche importante per scegliere hardware supportato, prima di un acquisto.

Infine per chi vuole addentrarsi a fondo nelle viscere di Linux, e più in generale di tutti i sistemi di tipo unix, gli Appunti di Informatica Libera di Daniele Giacomini sono la "bibbia". Un'opera di decine di volumi, decine di migliaia di pagine che trattano in maniera approfondita qualsiasi aspetto del sistema operativo e tutto ciò che ne ruota attorno.

Qual è il primo concetto da apprendere, per essere operativi?

Il concetto chiave da avere subito ben chiaro è che una distribuzione GNU/Linux non si limita al sistema operativo vero e proprio, ma include anche una raccolta sconfinata di software applicativo.

Quindi, a differenza di altri sistemi operativi, non dovremo andare ad acquistare un software al negozio o a scaricarlo dai siti internet dei diversi produttori: dovremo semplicemente lanciare un programma che, opportunamente configurato, ci scaricherà e installerà tutti i programmi che desideriamo. Non solo: ci segnalerà anche l'arrivo di una nuova versione e permetterà l'aggiornamento in modo semiautomatico, oltre che la rimozione in modo perfettamente pulito dei programmi che non ci interessano più.

La prima cosa da imparare è quindi come funziona la gestione del software nella propria distribuzione. Nel caso di Ubuntu e delle distro derivate da Debian, si tratta del sistema di gestione dei pacchetti APT.

Che tipo di programmi sono disponibili?

C'è davvero di tutto. Ormai le maggiori distribuzioni contengono nei propri repository diverse decine di migliaia di pacchetti precompilati.

La cosa migliore, per farsi un'idea, è aprire il programma di gestione dei pacchetti (su Ubuntu si tratta di Synaptic) e dare un'occhiata alle diverse sezioni.

Incredibile: non pensavo che esistesse così tanto software libero! Mi sento un po' disorientato...

Per non rischiare di perdersi in questa marea sconfinata di programmi disponibili, alcuni siti internet (come questo o questo) forniscono una corrispondenza tra i più diffusi software utilizzati su Windows e alcuni possibili sostituti sul nostro sistema operativo.

Una volta passato a Linux potrò utilizzare Office?

MS Office si può dire di no[*], OpenOffice.org invece sì, è scaricabile direttamente dai repository (archivi) di tutte le distribuzioni GNU/Linux più diffuse ed è installabile/aggiornabile in modo semplicissimo.

Esistono decine di applicativi per ufficio gratuiti e liberi utilizzabili in ambiente Linux, assolutamente adeguati per la stragrande maggioranza delle esigenze: dopo averli provati, pagare per poter usare il prodotto Microsoft vi sembrerà quasi sempre una fesseria :)

[*] In realtà si dovrebbe poter riuscire, tramite Wine, ma non è semplicissimo e in ogni caso lo sconsigliamo. In caso di reale necessità, potrebbe risultare vantaggiosa la creazione di una macchina Windows virtuale (ad esempio con VirtualBox) sulla quale installare MS Office. Contattate il servizio clienti Microsoft per chiedere ragguagli sulle licenze.

E invece MSN Messanger?

Non sarà possibile utilizzare lo stesso client, tuttavia potrete continuare a chattare con il vostro account utilizzando uno dei tantissimi client di instant messaging disponibili per il pinguino: esistono pure programmi multi-protocollo che, oltre a MSN, supportano anche Jabber/Gtalk, ICQ, AIM, Yahoo!, e molti altri protocolli più o meno diffusi.

A questo proposito, invitiamo ad utilizzare il protocollo Jabber che, utilizzato tra l'altro da Google e altri operatori commerciali per le loro reti di instant messaging, ha la caratteristica di essere uno standard aperto e libero: potrete in questo modo comunicare senza problemi con qualsiasi utente (anche tra reti diverse) utilizzando un qualunque client che gestisca questo standard, analogamente a quanto avviene da parecchi lustri con l'e-mail.

Devo installare un programma binario non incluso nei repository ufficiali. Ho scaricato un file con estensione .bin. Come lo avvio?

Questa situazione, per fortuna sempre più rara, si può presentare nel caso di software proprietari e che quindi non sono pacchettizzabili.

Innanzitutto c'è da precisare che, a differenza di altri sistemi operativi, su Linux le estensioni dei file sono inutili o quasi. Il modo in cui verrà trattato il file dipende dalla sua struttura, e non semplicemente dalla sua estensione. Quindi il fatto di avere un file con una estensione .bin o .txt non implica necessariamente che abbiamo a che fare con un eseguibile o con un file di testo. Detto questo, per eseguire il file .bin dobbiamo assicurarci di avere i permessi di esecuzione per tale file. Quindi apriamo la console e digitiamo

chmod u+x nomefile.bin

A questo punto digitiamo

./nomefile.bin

e il file verrà eseguito. Per maggiori dettagli sul funzionamento di chmod digitiamo

man chmod

Vero, molte guide che ho letto mi consigliavano di usare le pagine man. Ci ho provato: sono entrato, ma non sono più riuscito ad uscire...

Per uscire dalle pagine di manuale, come ad esempio

$ man man

basata schiacciare il tasto "Q".

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